Il Dojo

Il Dojo è un luogo intimo ed accogliente in cui i praticanti si possono prendere una pausa dal mondo per andare alla ricerca di se stessi.

Il ticchettio delle gocce di sudore sul parquet, il costante essere messi alla prova, la fatica, la dedizione. Sono queste le immagini che evoca nella mente dei più questa antica parola orientale, ma un Dojo è prima di tutto un luogo dove al praticante viene data la possibilità di incontrare se stesso, di scendere nel suo profondo passando attraverso la pratica del corpo e di iniziare un cammino verso l'auto-perfezionamento.

Il termine Dojo è composto da due ideogrammi (Do e Jo) che uniti possono essere tradotti con «luogo per la ricerca della Via». Esso è in fatti il luogo in cui i praticanti si allenano per perseguire la perfezione tecnica, morale e spirituale; quando gli eventi della vita fanno muovere i nostri passi all'interno di un Dojo iniziamo un viaggio che, se vorremo, durerà tutta la nostra vita.

Dojo Kun, le cinque regole del Dojo

Hitotsu! Jinkaku kansei ni tsutomuru koto!
Cerca di perfezionare il carattere

Hitotsu! makoto no michi o mamoru koto!

Percorri la via della sincerità

Hitotsu! doryoku no seishin o yashinau koto!

Rafforza instancabilmente lo spirito

Hitotsu! reigi o omonzuru koto!
Osserva un comportamento impeccabile

Hitotsu! kekki no yu o imashimuru koto!
Astieniti dalla violenza e acquisisci Autocontrollo

Il nostro nome, il nostro simbolo, la nostra filosofia

Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero

Draghi, tigri, scorpioni serpenti. Tali simboli sono i prediletti dalle associazioni e dalle palestre di arti marziali a causa dell'idea di forza che essi sono in grado di trasmettere. L'essenza delle arti marziali però non sta nella forza e nella rabbia, ma nel seguire una Via, nel diventare consapevoli di ciò che siamo, ricercando la salute del corpo e del nostro spirito. Per questo la nostra scelta è stata diversa: un fiore di ciliegio.
Nella cultura del sol levante questo fiore ha un significato particolare: esso rappresenta la perfezione ed incarna i valori di lealtà, onestà e coraggio. Il fiore di ciliegio simboleggia inoltre la rinascita, ma al tempo stesso ricorda la caducità della vita umana dato che, giunto al massimo del suo splendore, cade dal ramo trasportato via dal vento.
I cinque petali. richiamano i cinque elementi della cultura orientale, ma anche i cinque orienti del buddhismo esoterico ed anche i cinque stadi mentali attraverso cui deve passare il praticante per arrivare alla perfezione.

La purezza di una goccia d'acqua

Nulla può fermare il lento scorrere dell'acqua; nemmeno le pietre più dure resistono al suo perpetuo movimento. Pura, limpida e trasparente come la verità, essa può essere dolce ruscello o potente fiume. Da lei impariamo che il tempo non è altro che un'illusione della mente; da lei impariamo che non sempre la durezza è la via migliore. Per questi motivi il praticante deve aspirare a giungere, attraverso l'allenamento, allo Shin Sui: lo spirito come l'acqua. Limpido e puro, lo spirito di chi pratica non si deve mai fermare ma essere in costante movimento, duttile, pronto a trovare nuove soluzioni, calmo in superficie ma impetuoso nel profondo.
Tramite questi concetti il praticante persegue così la Via per giungere al livello più alto della pratica: il raggiungimento della non – mente.

Ciò che ci distingue dagli altri sono i nostri sogni

Il Maestro Ueshiba riteneva che
«L'origine del vero Budo è l'amore spirituale ed universale. Il Budo non è vincere con la forza un avversario, ma conservare la pace del mondo temporale e spirituale»
Custodi di antiche tradizioni e di un'antica filosofia, le arti marziali tradizionali insegnano il rispetto, la gratitudine, la tenacia contro le avversità e ci fanno comprendere che il più grande avversario da affrontare siamo noi stessi. Nel corso degli ultimi anni la loro immagine è stata appannata dalla concezione che ne hanno dato la maggior parte delle produzioni cinematografiche e da quella trasmessa dagli incontri di arti marziali miste (MMA) dove gli antichi valori vengono messi da parte per lasciare spazio alla violenza.
Consci di ciò che realmente esse sono, il nostro obbiettivo consiste nel dare a chiunque l'opportunità di praticarle: sia a coloro che le vedono come un mero sport utile al benessere psicofisico, sia a coloro che desiderano vivere appieno l'esperienza marziale.